
Nel percorso di scelta di una tecnologia elettromedicale, il confronto con chi la utilizza quotidianamente nella pratica clinica rappresenta uno degli elementi più concreti e significativi.
Per questo abbiamo raccolto la testimonianza di Linda Valentino, fisioterapista che da anni utilizza la tecarterapia Winback nel proprio lavoro clinico, integrandola con successo nei protocolli riabilitativi.
Attraverso questa intervista, Linda ci racconta la sua esperienza diretta, l’evoluzione tecnologica vissuta nel tempo e i benefici riscontrati sia dal punto di vista terapeutico che funzionale.
Da quanto tempo utilizzi la tecarterapia Winback?
Utilizzo la tecarterapia Winback da circa sei anni e, in questo periodo, ho avuto il piacere di seguire l’evoluzione della tecnologia. Nel tempo ho continuato a investire nel sistema, arrivando anche all’acquisto del nuovo dispositivo BACK4, che ha ulteriormente ampliato le possibilità di trattamento.
Come mai hai scelto Winback?
Ho scelto la tecnologia Winback perché mi ha permesso negli anni di seguire i nostri pazienti in maniera efficace ed efficiente.
Soprattutto, abbiamo avuto un riscontro molto positivo da parte dei pazienti, che hanno recuperato sia in termini di funzionalità sia per quanto riguarda la sintomatologia dolorosa, con tempi di recupero nettamente più brevi.
Quali sono, secondo te, i principali punti di forza di BACK4?
I punti di forza di BACK4 sono sicuramente le correnti antalgiche, che aiutano a controllare la soglia del dolore durante l’esercizio terapeutico.
Un altro aspetto fondamentale è la presenza delle correnti EMS, che lavorano contemporaneamente alla diatermia permettendo l’elettrostimolazione.
Questo consente di intervenire in parallelo sul rinforzo muscolare, riducendo in modo significativo le tempistiche dal punto di vista funzionale.

Come utilizzi le correnti EMS e TENS in combinazione con la diatermia?
Mi piace coordinare entrambe le correnti, TENS ed EMS, contemporaneamente, modulandole in base all’effetto terapeutico che voglio ottenere.
Ad esempio, nella riabilitazione dermatofunzionale, in caso di lipedema, utilizzo la corrente TENS per abbassare il dolore e, allo stesso tempo, la EMS per creare una sorta di pompaggio dei liquidi sottocutanei, ottenendo così un effetto drenante.
Un altro esempio è la riabilitazione post-chirurgica: anche in questo caso utilizzo la TENS per l’effetto antidolorifico, sfruttando il gate control, e la EMS per avviare un primo rinforzo muscolare senza sovraccaricare le articolazioni.
Questo mi permette di lavorare in modo focalizzato o radiale su un distretto muscolare specifico o sulla fascia, anche in assenza di carico.
In quali patologie utilizzi Winback in combinazione con l’esercizio terapeutico?
Utilizzo la tecnologia Winback in associazione all’esercizio terapeutico soprattutto nella riabilitazione ortopedica, quando è necessario aiutare il paziente a riacquisire mobilità, lavorare sul gate control e sul rinforzo muscolare.
È particolarmente utile anche nella riabilitazione di spalla:
l’utilizzo delle piastre adesive mi consente di eseguire contemporaneamente l’esercizio terapeutico, mantenendo il focus sull’obiettivo riabilitativo che ci siamo prefissati.
L’esperienza di Linda Valentino conferma come la tecarterapia Winback, e in particolare il sistema BACK4, rappresenti uno strumento versatile e avanzato, capace di integrarsi efficacemente con l’esercizio terapeutico e di supportare il professionista in diverse aree della riabilitazione.
Una tecnologia che, se utilizzata con competenza, permette di ottimizzare i tempi di lavoro, migliorare l’esperienza del paziente e ottenere risultati clinici concreti.





