Delta – Stimolazione Ipertermica per il programma riabilitativo

Portare la stimolazione ipertermica ai tessuti profondi adattandone in modo automatico intensità e localizzazione agli effetti biologici ricercati.

Delta svolge un ruolo fondamentale nel programma nel programma riabilitativo, nella riduzione della flogosi e del dolore, nel trattamento delle degenerazioni croniche e nel recupero dell’estensione del movimento.

L’innovazione deriva dall’abbinamento di due sorgenti capaci di operare simultaneamente nell’area di trattamento sotto il controllo di un sistema ad anello chiuso che ne gestisce la potenza sulla base degli effetti prodotti e misurati.

Il dato rivoluzionario consiste nella possibilità di portare lo stimolo ipertermico in profondità, senza ledere gli strati più superficiali, di monitorare l’effetto ipertermico, di mantenere nel tempo i livelli di stimolazione prefissati, di creare una distribuzione ipertermica omogenea e selettiva, di poter ripetere nel tempo il trattamento avendo garantita la riproducibilità delle condizioni terapeutiche, il tutto in regime di sicurezza e comfort per il paziente e l’operatore sanitario.

Delta è uno strumento efficace e versatile, indipendente dall’operatore, privo di costi di gestione (nessun consumabile) e conforme alle normative europee sui dispositivi medici 93/42/CEE.

Risultati ai massimi livelli

Oltre a centinaia di istituti universitari, ospedali e centri di fisioterapia e riabilitazione anche lo sport professionistico utilizza questa apparecchiatura: Federazione Italiana Giuoco Calcio, Federazione Italiana Atletica Leggera, Brescia Calcio, Fiorentina A.C., Lazio S.S., Milan A.C., Parma A.C., Perugia A.C., Roma A.S., Siena A.C., Chelsea F.C., Panathinaikos F.C.

Caratteristiche principali

  • Controllo a microprocessore; tastiera operatore a membrana e pannello di visualizzazione integrati su consolle orientabile
  • Impostazione automatica facilitata dei parametri di trattamento
  • Braccio applicatore con frizionamento automatico
  • Possibilità di collegamento ad una stazione di lavoro computerizzata

Applicatore

  • Applicatore tipo Conical Horn
  • Larghezza di banda 60MHz
  • Diametro apertura radiante 100mm
  • Accoppiamento col paziente a mezzo bolus di acqua

Bolus

  • Bolus a volume variabile contenente acqua termostatata
  • Materiale ad alta conducibilità termica ed elevata resistenza

Sorgente elettromagnetica

  • Potenza di emissione fino a 100W
  • Frequenza di lavoro: 433.92 Mhz
  • Generazione dell’onda direttamente nell’acqua di raffreddamento cutaneo
  • Segnalazione grafica ed acustica del disadattamento elettromagnetico
  • Regolazione in continuo della potenza emessa

Sistema di raffreddamento cutaneo

  • Sistema di raffreddamento dei tessuti superficiali a mezzo liquido termostatato a circolazione forzata integrato con l’applicatore.
  • Range di temperatura del liquido di raffreddamento fra 35°C – 41. 5°C
  • Variazione automatica del volume della sacca di raffreddamento.

Sistema di controllo della temperatura cutanea

  • Sensore a termocoppia rame-costantana
  • Sistema di lettura differenziale (brevettato) per la massima precisione delle temperature di trattamento; errore massimo: 0.2°C
  • Range di temperatura programmabile fra 38°C e 42°C.

Trattamento

  • Temperatura di trattamento fra 39°C e 44,5°C
  • Profondità dell’effetto termico fino a 7 cm

Configurazioni operative

  • Modello Base
  • Modello New Advanced System (mod. base + stazione di lavoro computerizzata)

Normative

  • CE 0434 – Certificato di Conformità; DNV n° 98-OSL-SD-0124

Brevetti

  • Le apparecchiature sono coperte da brevetto

Alimentazione e consumi

  • Tensione e frequenza di rete: 220V – 50/60 Hz
  • Massima corrente assorbita: 6 A

Ingombri e peso

  • Altezza (braccio a riposo): 1180 mm
  • Larghezza (braccio a riposo): 500 mm
  • Profondità: 700 mm
  • Peso: 75 Kg

Raffreddare per riscaldare

2 sorgenti di energia per una dose di calore programmata e ripetibile

L’ipertermia si è imposta nel corso di questi ultimi anni come la vera novità nel campo della termoterapia endogena.

Il termine Ipertermia è stato associato in maniera sempre più stretta e rigorosa ai concetti di grande efficacia di riscaldamento in profondità e di grande accuratezza nel controllo della distribuzione della temperatura nei tessuti.

L’innovazione tecnica vincente, derivata da oltre dieci anni di esperienze dirette in ambito oncologico, è stata la scelta di abbinare due sorgenti che operassero simultaneamente nell’area di trattamento.

Una sorgente endogena ed una esogena. Questa soluzione rappresenta il fulcro dell’innovazione ed è quella che ha permesso di superare i limiti tecnologici e terapeutici delle termoterapie tradizionali.

Il riscaldamento per via endogena, attraverso l’uso di generatori di campi elettromagnetici, è ormai consolidato; al contrario la combinazione con la sorgente esogena raffreddante (bolus di acqua termostatata) compare per la prima volta con l’introduzione dell’Ipertermia identificandola in modo originale ed inequivocabile.

Apparecchi Delta

Gli apparecchi Delta costituiscono lo stato dell’arte degli strumenti per Ipertermia.

Essi garantiscono l’applicazione locale simultanea di calore endogeno ad alta profondità di penetrazione (ottenuto con onde elettromagnetiche alla frequenza di 433,92 MHz) e di calore esogeno ad alto potere stabilizzante in superficie (ottenuto con un liquido termostatato che viene fatto circolare nello speciale emettitore messo a contatto della zona da trattare).

Il controllo della emissione dell’energia è effettuato sulla base della temperatura misurata nella interfaccia fra la cute e la sacca di raffreddamento legata a sua volta alla temperatura dei tessuti più profondi attraverso algoritmi e modelli sperimentati in oncologia.

La Deltatermia

Le nuove apparecchiature sono il frutto del processo di evoluzione avviato nel 1991 con il deposito del brevetto del primo apparato di ipertermia fisioterapica da parte del gruppo di ricerca; oggi si avvalgono di un’ulteriore originale innovazione essa stessa oggetto di brevetto: il sistema di misura differenziale delle temperature Deltatherm.

Questa soluzione caratterizza così profondamente l’ultima generazione di apparecchiarture che, per quest’ultime, si può parlare di una nuova terapia: la Deltatermia.

Riscaldamento controllato e selettivo

In tutti gli studi sugli effetti terapeutici del calore l’iperemia indotta dall’innalzamento termico locale è stata individuata come il fattore più importante.

Lehmann ha quantificato l’entità dell’iperemia in funzione dell’innalzamento locale di temperatura, evidenziando l’importanza di lavorare fra 41° e 45°C.

Occorre un sistema non solo capace di scaldare, ma anche accurato nel controllare il riscaldamento.

Per controllare il riscaldamento è necessario conoscere la distribuzione di temperatura nel volume trattato, e quindi misurarla in un gran numero di punti, o almeno in un punto significativo purché si disponga di un modello fisicomatematico sperimentato che aiuti a stimare i valori raggiunti dove non è possibile effettuare misure dirette.

Calore per guarire, un ruolo importante nel programma riabilitativo

La Deltatermia è ormai diventata il trattamento elettivo per alcune patologie fisioterapiche importanti dell’apparato muscolo-tendineo, e gioca comunque un ruolo fondamentale integrandosi con le altre metodiche nel più generale programma riabilitativo.

Applicazioni Deltatermia:

  • Riduzione della flogosi e della sintomatologia dolorosa da trauma
    Passata la fase acuta, la Deltatermia somministrata con cautela comincia a giovare in fase sub-acuta e risulta ottimale in fase sintetica e in fase di rimodellamento.
  • Trattamento degenerazioni croniche
    La possibilità della Deltatermia di somministrare il calore in maniera controllata permette di eseguire trattamenti efficaci e ben dosati su un terreno particolarmente fragile e indifeso, con giovamento ampiamente documentato sulla sintomatologia dolorosa e quindi, sul recupero del movimento e dell’attività del soggetto.
  • Recupero dell’estensione del movimento
    L’associazione di DeltaDeltatermia e stiramento meccanico mirato, facilita lo scorrimento atraumatico delle fibre collagene interessate aumentando l’arco del movimento ad esempio nella rigidità articolare, con successiva diminuzione della sintomatologia dolorosa.
  • Indicazioni specifiche
    In particolare la Deltatermia trova indicazione nelle seguenti patologie:

Muscolari

  • Contratture
  • Contusioni
  • Elongazioni
  • Lesioni di I° grado
  • Lesioni di II° grado
  • Miositi

Tendinee

  • Tendiniti
  • Peritendiniti: dell’achilleo, del rotuleo, della cuffia dei rotatori, del capo lungo del bicipite brachiale*
  • Tenosinoviti: morbo di De Quervain, sindrome di Dupuytren
  • Tendinopatie inserzionali: epicondilite, epitrocleite, sindrome degli Ischio-crurali, sindrome Retto-adduttoria (pubalgia)
  • Tendinosi

Osteo-cartilaginee

  • Contusioni
  • Distorsioni
  • Elongazioni
  • Artrosi: gonartrosi, lombartrosi, cervicoartrosi, coxartrosi, rizoartrosi
  • Periostiti
  • Fratture da stress
  • Esiti di Fratture
  • Sesamoiditi

Borse sierose e fasce

  • Borsiti: cisti di Baker, borsite sub-acromio-deltoidea*, borsite oleocranica, borsite patellare
  • Fasciti: fascite Plantare

Neurali

  • Neuromi: neuroma plantare, metatarsalgia di Morton
  • Sindromi canalicolari: tunnel Carpale, tunnel Tarsale

* L’interessamento di tali strutture configura il quadro indicato nel suo complesso come periartrite scapolo-omerale.

Sicurezza del paziente, sicurezza dell’operatore

Il sofisticato sistema di misura e di controllo che caratterizza le apparecchiature di ipertermia vigila sul trattamento e garantisce l’effettuazione di sedute sicure per il paziente e nel pieno rispetto dei parametri impostati dall’operatore.

L’emissione e il trasferimento dell’energia elettromagnetica attraverso l’acqua garantiscono l’ottimale accoppiamento sorgente-tessuto trattato riducendo al minimo la dispersione nell’ambiente e quindi i rischi del personale esposto.

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