Horizontal Therapy – Effetti benefici, stimolando cellule e tessuti

Questa cura riesce a stimolare nello stesso istante cellule e tessuti cellulari bioelettricamente e biochimicamente, garantendo fin dalla prima applicazione notevoli miglioramenti antidolorifici e della mobilità.

Hako-Med

Le offre la possibilità di farLe conoscere, tramite i nostri apparecchi elettromedicali, l’Horizontal Therapy, la nuova terapia, più efficace e senza effetti collaterali indesiderati, per la cura dell’artrosi, delle sindromi radicolari, di traumi sportivi, per trattamenti postoperatori e per tante altre patologie che possano prevedere lenimento o eliminazione del dolore.

I migliori risultati con la Horizontal Therapy si riscontrano nella cura:

  • artrosi (arti superiori e inferiori)
  • spondiloartrosi
  • sindromi radicolari e neuropatie periferiche sensitive e motorie
  • traumi distorsivi e contusivi
  • osteoporosi
  • fibromialgia
  • dolore post-operatorio
  • patologie mio-tendinee acute e croniche
  • artriti
  • malattie che prevedano lenimento o eliminazione del dolore

Brevetto Mondiale:

Solo gli apparecchi Hako-Med erogano la Horizontal Therapy.

Come funziona

Per apprezzare pienamente la Horizontal Therapy, dobbiamo prima capire cos’è possibile realizzare con le forme esistenti di elettroterapia.

Vi meraviglierete di come sia possibile catalogare molto semplicemente tutte le forme di elettroterapia, vista la varietà di nomi e parametri fisici. Mediante il seguente sistema di classificazione, l’utente vedrà come tutte le forme di terapia tradizionale trovano un chiaro limite nell’efficacia del trattamento.

L’innovazione proposta dalla Horizontal Therapy riesce a realizzare stimolazioni finora neppure ipotizzabili.

Effetti terapeutici e le proprietà:

  • Lenimento dei dolori in casi cronici e acuti, dovuti a malattie o disfunzioni.
  • Miglioramento del metabolismo, tramite effetti che promuovono i processi di diffusione: il tessuto viene alimentato al meglio con sostanze nutritive e viene migliorato lo smaltimento dei residui del metabolismo.
  • Rigenerazione naturale tramite il miglioramento del metabolismo cellulare, stimolando le naturali priorità di guarigione.
  • Un’ottima tollerabilità, perciò un trattamento senza dolore e piacevole.
  • Aiutare a riportare i livelli ormonali sui loro parametri naturali, con l’aiuto dei nostri processi biochimici: il paziente sente più rilassamento e dormirà meglio.
  • Riduzione, o sostituzione di una terapia medicamentosa, p.e. nel caso in cui il paziente non gradisca farmaci, o non li sopporti.

Trattamento strumentale pre-manipolativo

Un nuovo fronte di studi condotto da alcuni membri del gruppo di ricerca Gemmer Italia ha evidenziato interessanti possibilità applicative con la Horizontal Therapy, utilizzando finestre terapeutiche costituite da scale di frequenze o da frequenze singole che si sono dimostrate efficaci nella preparazione del paziente prima di una manipolazione selettiva.

L’HAKO-manipolazione

Con questo qualificativo intendiamo una manipolazione preceduta da un trattamento strumentale a frequenze definite, allo scopo di ottenere una decontratturazione specifica ed una facilitazione all’atto manipolativo mirato e senza conseguenze sul delicato equilibrio neuro-recettoriale dell’articolazione da mobilizzare.

Indicazioni

Trovano particolare indicazione i soggetti iperalgici, quelli con patologia datata e/o con continuata attività lavorativa o sportiva e che per questo presentano contratture irriducibili. Inoltre i soggetti astenici contratturati che necessitano di una manualità che non coinvolga i segmenti limitrofi, che risulterebbero destabilizzati dalla spinta manipolativa.
Vengono esclusi i soggetti lassi.

Trattamento

Si utilizza l’Horizontal Therapy con l’intensità sopra la soglia dello stimolo motorio:

  • ad una frequenza di 3 Hz per singoli muscoli o muscoli esigui sul piano anatomico, per un tempo di trattamento di 15-20 minuti.
  • con frequenze che variano lentamente da 1 a 10 Hz per singoli muscoli cospicui o per gruppi muscolari, per un tempo di 20-30 minuti. Alternativamente è possibile usare anche frequenze che variano tra 1e 3 Hz, già preimpostate nel programma “7.3 rilassamento decontratturante”.

Nei soggetti iperalgici si consiglia di associare 15-20 minuti di trattamento con la frequenza HT 4357 Hz, ad intensità appena sopra la soglia di percezione.

Nel primo caso si possono utilizzare 2 elettrodi periferici alla vertebra da trattare o sul ventre del muscolo da decontratturare; nel secondo caso è preferibile usare 4 elettrodi ad incrocio.

Ionoforesi non-polare

Con qualsiasi programma terapeutico della Horizontal® Therapy è sempre possibile fare simultaneamente al trattamento locale (es. artrosi) anche una ionoforesi.

Applicazione pratica:

  • Applicare gli elettrodi nella posizione normalmente utilizzata per la Horizontal® Therapy.
  • Mettere il farmaco su uno, oppure su tutti gli elettrodi, senza guardare la polarità, sulla base viscosa, o direttamente sull’elettrodo in gomma. Si possono anche miscelare farmaci con diverse polarità.
  • Impostare il programma terapeutico desiderato (per la Ionoforesi non-polare non serve un programma specifico) e partire con l’intensità.

La “Ionoforesi non-polare” sfrutta gli effetti dovuti allo scuotimento di particelle cariche prodotte da campi elettrici alternati; la Ionoforesi “tradizionale” sfrutta la corrente galvanica per veicolare i principi attivi attraverso la cute. Si chiama “non-polare”, in quanto non viene sfruttata la differenza di polarità degli elettrodi per veicolare il farmaco all’altro polo, ma perché si può distribuire il farmaco, indipendentemente della sua polarità, anche su diversi elettrodi.

L’unica condizione per il funzionamento della Ionoforesi non-polare è che il grado di concentrazione dei principi attivi nel farmaco sia più alto rispetto alla pelle e al tessuto sottocutaneo.

L’efficacia della Ionoforesi non-polare è data da leggi matematiche. Si basa sull’accelerazione di processi di diffusione, tramite correnti elettriche alternate. Già nel 1959, riferivano HAUSWIRTH & KRACMAR1, di un aumento del pH causato da correnti con medie frequenze (cioè una riduzione della concentrazione locale degli ioni H+).

L’applicazione per 8 minuti a diverse concentrazioni di corrente, provocava ogni volta un incremento del pH di 0,54 fino a 0,9. Ciò si riesce a spiegare solamente con la promozione della diffusione di scarico di ioni di idrogeno.

Gli effetti della Ionoforesi non-polare ricavati dalla bibliografia sono:

  • La normalizzazione sia di sostanze elettricamente cariche (ioni), sia dell’acqua nei tessuti trattati (elettro-osmosi). Questo comporta localmente una riduzione della concentrazione delle sostanze tossiche, origine di dolori ed infiammazioni.
  • Miglioramento dei processi di diffusione nei liquidi intra- ed extra-cellulari. Ciò si ottiene per un’aumento dello scambio di sostanze tra tessuti extra-vasali e lo spazio intra-vasale, nonché per un miglioramento nei processi di assorbimento. Ecco perchè diventa importante nel trattamento degli edemi infiammatori e post-traumatici, oltre che degli ematomi.

In una nostra pubblicazione del 1990, “Elektrische Differential-Therapie2″ abbiamo menzionato gli effetti degli scuotimenti “elettrici” e “elettrobiochimici” e le loro conseguenze in diversi punti (pag. 9, 49, 62, 65, 66, 68-70, 79-80). Questi effetti sono stati testati con esperimenti fatti da EHMEN3 nel 1989/90.

GAUSS ci insegna che la distribuzione di ioni in un campo magnetico alternato è molto varia

Vi sono ioni che sono riusciti a percorrere ampi spazi, alcuni in modo esagerato. Altri ioni si sono mossi poco, alcuni ancora meno. Il loro avanzamento è stato rallentato da ioni di carica opposta o è stato frenato da altri ostacoli.
Per questo motivo, l’influenza di un¹area di trattamento con campi magnetici alternati a diversa concentrazione di ioni comporta una crescente miscelazione, con un livellamento delle differenze di concentrazione.

Vantaggi della ionoforesi non-polare in confronto con la ionoforesi “tradizionale”

  • Più elettrodi possono essere usati contemporaneamente.
  • La polarità (carica) degli ioni (positivo o negativo) dei principi attivi non ha nessuna importanza.
  • Nel caso di farmaci con ioni caricati positivamente e negativamente, si verifica un introduzione contemporanea di tutti e due i tipi di ioni.
  • É possibile lavorare con intensità più alta.
  • Il tempo di trattamento può essere più lungo o teoricamente senza limite.
  • Non c’è il pericolo di ustione con le dosi di intensità consigliati.
  • Nel caso di un’interruzione del flusso della corrente – causato da un guasto nella linea oppure da una caduta di un elettrodo a causa di un movimento accidentale – non è possibile ottenere scosse e contrazioni non desiderate, come potrebbe accadere con la corrente continua, secondo le leggi di PFLÜGER.
  • L’uso di farmaci ad alta concentrazione di principi attivi di ioni non è controindicato, poichè non avvengono alterazioni del PH del rimedio terapeutico usato sotto gli elettrodi.
  • I preparati dei principi attivi possono essere spalmati direttamente tra l’elettrodo e la pelle, risparmiando così in quantità.
  • Il trattamento con la Ionoforesi non-polare può essere svolto anche in aree con impianti di metallo (protesi) o di materie plastiche.
  • Possiamo lavorare contemporaneamente con diverse paia di elettrodi, senza dover differenziare tra anodo e catodo.
  • In dermatologia e cosmesi può essere utilizzata per il miglioramento del trofismo della cute dal profondo.
  • Otteniamo una depurazione naturale (acido urico e calcare) per la proprietà di diffusione.
  • Con la Ionoforesi non-polare va persa una minor quantità di principi attivi. A differenza della Ionoforesi “tradizionale” non vi è una vasodilatazione massiva durante il trattamento, per questo vi è una migliore concentrazione nel sottocute di principio attivo.
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